




STORIE DI PAGINE DOMENICANE
Aggiunte e risarcimenti per i corali duecenteschi
del Museo Diocesano di Imola
​
RAFFAELE MANNAI | PhD Scuola Normale Superiore Pisa
FABIO MASSACCESI | Professore di Storia dell’Arte Medievale Unibo
Domenica 2 marzo 2025 | ore 17
​
​
Una ricerca che ha preso avvio la scorsa estate ha condotto verso l’individuazione di sei pagine pergamenacee miniate presso il Rare Books Department della Free Library of Philadelphia e altrettante, di cui solamente una parte presenta tracce di decorazione, nelle collezioni della National Gallery of Art di Washington.
In particolare, le pagine di Philadelphia appartenevano alla collezione dell’avvocato John Frederick Lewis (1860-1932); le stesse sono poi state donate da Anne Baker Lewis, moglie del collezionista, alla Free Library of Philadelphia, che le ha ufficialmente acquisite nel 1936.
Per quanto riguarda le pagine di Washington, otto in totale, a partire dalla metà del secolo scorso sono transitate per diverse collezioni private.
Nel 2009, Ladislaus e Beatrix von Hoffmann, ultimi proprietari dei manufatti, donano l’intero blocco alla National Gallery of Art di Washington.
In seguito ad alcune approfondite analisi di natura storico-artistica, codicologica e liturgica, che hanno contemplato anche diversi sopralluoghi presso il Museo Diocesano di Imola, è emerso come i manufatti summenzionati provengano dal ciclo di corali eseguito durante la prima metà dell’ottavo decennio del secolo XIII per i domenicani della città da un miniatore di cultura bolognese noto come ‘Maestro di Imola’, che proprio dagli antifonari imolesi trae la sua denominazione.